Harmonia

un modello olistico di
prevenzione primaria
ad orientamento bioenergetico



Tesi del Corso di Naturopatia Febbraio 2003

Indice : - premessa

Cap 1) l'approccio olistico e la professione infermieristica.

Cap 2) La formazione di base

Cap 3) Verso un'originalità : da operatore di malattia ad operatore per la salute

Cap 4) la Natura, la naturopatia e il naturopata .

Cap 5) Il contributo della naturopatia ad orientamento bioenergetico nel sistema sanitario.

Cap 6) la prevenzione possibile ( esperienze istituzionali).

Cap 7) lo stress e le alterazione delle funzioni biologiche.

Cap 8) La famiglia : una risorsa per la salute

Cap 9) Il mio approccio

Cap 10) Harmonia : il modello operativo.

Conclusioni e appendice bibliografica e documentativa


PREMESSA

Mentre inizio questo scritto il clima meteorologico è umido, cumuli di nuvole sono sopra la Valtellina e in gran parte del Nord Italia , siamo a Maggio, ma la stagione ricorda l'autunno. Sono a casa, in un piano di una villetta all'imbocco della Valmalenco,in un paesino popolato prevalentemente da anziani . Un tempo la vita umana sondriese era in
montagnai paesi erano luoghi di lavoro e di incontro , ora non più.La descrizione del contesto è un elemento olografico (1) che permea la trascrizione di un'idea di un esperienza e la realizzazione di un modello operativo , perciò questo sarà presente nella Tesi con la finalità di connettere il contesto all'azione naturopatica secondo il modello Harmonia .

Le famiglie Valtellinesi sono notoriamente "chiuse", i bambini tendono a stare in casa in compagnia dei nonni . Nel paese manca un parco giochi, c'è un campo da calcio, in un'area degradata nei pressi di una scuola chiusa per carenza di bambini , ai margini del paese. Le forme di associazionismo paesano ruotano attorno alla Chiesa o alla Trattoria -bar.I boschi sono maltenuti, i sentieri di questa zona sono poco utilizzati, l'auto è il principale mezzo di trasporto.

Tutta la vita sociale si svolge in Sondrio , dove le scuole sono attive fino alle superiori, poi l'università (eccetto la Laurea per Infermiere) o altre scuole, obbligano la popolazione scolastica a far riferimento a Lecco o Milano. Nell'anno 2002 anche la popolazione Valtellinese, immersa in un contesto naturale apparentemente invidiabile ,vive in disarmonia, pochi Valtellinesi sono a contatto con i ritmi naturali.

I dati epidemiologici (2) parlano chiaro le cause di morte per nulla naturali, sono globalmente indotte da patologie : cardiovascolari e tumorali in primis , per quanto riguarda la popolazione con più di 44 anni . Colpisce come il ruolo delle morti da incidenti stradali , malattie del S .N. C , e suicidi (3)
costituiscono rispettivamente la prima, la seconda e la terza causa di morte per la fascia di età
dai 15 ai 24 anni di età , per i maschi .
Diversamente per le femmine che come prima causa di morte tra i 5 e i 14 anni sono gli incidenti stradali e nella fascia di età successiva ( 15-24) vanno al secondo posto superati dai traumi e avvelenamenti .Nelle fasce di età superiori (dai 45 ai > 75 ) i maschi conoscono l'infarto e il tumore polmonare e patologie connesse al sistema circolatorio , le donne invece il tumore alla mammella ed altre malattie del sistema circolatorio. Le malattie cardiovascolari nel 2000 portavano al decesso , complessivamente 628 persone , delle quali il 33, 26 % maschi e il 42,88 % femmine , in particolare le femmine superano i maschi nella mortalità per alterazioni della ipertensione arteriosa , della circolazione dell'encefalo e nell'arteriosclerosi e di altre patologie connesse al sistema circolatorio .Ai maschi resta il primato di morte per IMA ( infarto miocardio acuto ) il 12,65 %. I tumori portano alla morte nel 2000 534 persone , il 36,51 % maschi , il 26,94 % femmine ,la differenziazione nelle sedi tumorali nei sessi è la seguente :

- le donne , ovviamente , sono colpite alla mammella che è il numero più elevato in tutta la percentuale femminile 4,40 % seguono quelli al sistema linfatico ed emopoietico 3,11% ed al terzo posto a carico del polmone .


- gli uomini , al primo posto a carico del polmone 11,20 % , poi al fegato e alle vie biliari per il 4,70 % ed al terzo posto alle vie aeree e digestive superiori con il 3,58 % .

Tradotto in termini bioenergetici : i comportamenti distruttivi sono causa di morte precoce, in un periodo della vita dove la le potenzialità creative sono auspicabili. L'area della testa ,del petto della gola ed il sistema linfatico ed ematico sono le localizzazioni dove convergono la gran parte delle patologie citate . La cronaca nera ci rammenta drammaticamente come la distruttività non rende immune nemmeno le madri: recentemente una donna, in alta valle ha ucciso la sua bimba di 8 mesi mettendola in lavatrice.
Vivo in questa terra da dieci anni come terapeuta, le persone che ho conosciuto mi hanno insegnato molto su questo popolo e più in generale sul genere umano, ma la mia esperienza infermieristica e personale è stata la base della realizzazione di un Modello di intervento per la salute.Un percorso costituito da esperienze centrate sul senso della malattia e il disagio , nell'uomo e nella comunità .

 

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