Da Parliamone nella rubrica

"L'orizzonte naturale nella professione Infermieristica"


LA SOSTENIBILITA' DEL SISTEMA SANITARIO :
IL RUOLO DELLE MEDICINE COMPLEMENTARI E
LA NECESSITA' DI UN MODELLO DI INTERVENTO
CENTRATO SULLA PREVENZIONE.

Lo scopo di questo scritto è quello di allargare gli spazi di attività professionale per l'infermiere
del presente e del futuro.L'esperienza e la competenza di oltre 20 anni di attività professionale infermieristica e terapeutica mi stimola ad alcune riflessioni e proposte.Il 12 maggio 2002 ho spedito alla presidente IPSVI il modello di intervento denominato Harmonia , come contributo al Convegno di settembre.
Altrettanto interesse è stato dimostrato al 1° Congresso Nazionale di Naturopatia organizzato
dall'Istituto Riza al mio intervento ( allegato) , nel quale sempre il modello Harmonia veniva
citato come modello operativo per la salute.
Ma , particolarmente stimolante , sono stati alcuni articoli che sono apparsi recentemente nella
Pubblicazione nazionale dell'Organo ufficiale della Federazione Nazionale dei collegi IPASVI.
Leggendo l'ultimo numero dell'"Infermiere" si scrivono parecchie cose interessanti , tra le quali:
Allarme spesa " Una spesa sanitaria in rosso profondo , insomma, dove il maggior peso è stato quello dei costi del personale ( 37% della spesa totale), di beni e servizi (22%) e della spesa ospedaliera che assorbe circa il 49% del totale. Con un ulteriore 15,8% da imputare alla farmaceutica."

La Federazione , dalla penna di Annalisa , nella lettera aperta al Governo , nell'articolo di fondo scrive , anzi : "…chiede all'Onorevole Presidente del Consiglio dei Ministri e agli Onorevoli ministri dell'Università e della Salute di intervenire affinché venga attuato il Corso di laurea nelle Scienze infermieristiche n ottemperanza dalla legge 10 Agosto 2000 , n° 251, del Dm 3 Novembre 1999, n°509 , dei decreti sulle classi di laurea del 2 aprile 2001 e della legge 8 gennaio , n°1 .
L'alta formazione degli infermieri è attenzione alla qualità di vita di tutti i cittadini".
Sempre in quest'ultimo numero dell' "Infermiere" nell'articolo" " Altre" terapie : medici ed infermieri dicono di sì ", due colleghe appartenenti al gruppo di lavoro sulle medicine complementari , riferiscono quanto segue.
Maria Cristina Martella , dei Servizi formativi dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano :
"La nostra formazione, infatti, oltre a mettere in primo piano la centralità del paziente ha una chiara impostazione olistica. E in nessun caso ci porta in conflitto con le medicine non convenzionali oggetto dell'attenzione dei medici che non appartengono in alcun modo alla sfera di competenza individuata dal nostro gruppo di lavoro.Che piuttosto è impegnato su attività tecniche che non richiedono competenze mediche e che offrono all'assistito un sostegno , un'integrazione delle cure capace di migliorare la sua qualità della vita. Si pensi ad esempio alle cure complementari destinate al malato oncologico che segue una chemioterapia."
Tra le discipline cui fa riferimento il gruppo di lavoro della Federazione ci sono tra le altre, tecniche come lo shiatsu,lo Yoga, il Training autogeno, i fiori di Bach ,l'Aromaterapia ,la Musicoterapia.
Silvana di Stefano, presidente del Collegio Ipasvi di Ragusa e componente del gruppo della
Federazione : " c'è una fortissima richiesta da parte della popolazione, soprattutto di pratiche come l'Agopuntura e Omeopatia , ma anche di cure infermieristiche come il massaggio o i fiori di Bach.
Al tempo stesso c'è una forte richiesta anche da parte degli infermieri : il Collegio di Ragusa
organizza corsi in materia e sono seguitissimi."
Tre articoli che contengono dei bisogni riassumibili in un'unica frase : il bene comune degli
infermieri e dei cittadini . Gli infermieri per competenze complementari e riconoscimenti
scientifici e i cittadini per la qualità delle cure ricevute e sostenibilità degli oneri economici del
sistema sanitario.Infermieri e cittadini sono appartenenti alla stessa specie , quella umana.
Una specie , quella umana , che si ammala e si cura . Colui che si ammala viene curato da un suo
simile, anzi da più simili che per informazioni assunte da altri simili decidono cosa è meglio per
Lui.Osserviamo il processo terapeutico ordinario il signor A si rivolge al signor B per un problema
Y che porta il signor B a richiedere l'intervento del signor C e gli esami del laboratorio del Signor
D il signor A torna dal signor B con gli esami del signor D e il parere del Signor C e..La diagnosi
è fatta, almeno si spera.
Poi c'è la terapia e le lettere dell'alfabeto diventano sempre piu' numerose .La catena è lunga , molto lunga ed ha un prezzo economico altissimo prestandosi costantemente a speculazioni ( l'ex Ministro della Sanità De Lorenzo insegna ).La malattia è curata attraverso una lunga catena umana come a sua volta è il frutto di una lunga catena causale.
L'inizio di una catena che , per esperienza , coincide con la gestazione , i primi anni di vita e specifici eventi traumatici . Esternamente la malattia si manifesta , spesso dopo anni di incubazione bioenergetica , con il dolore e il disagio .
D'altronde gli infermieri sono stati formati ad essere in quell'area dell'esistenza , di più , ad esserne dei custodi. La loro storia li legittima per spirito di disciplina e di sacrificio , elementi necessari per il mantenimento di un ' istituzione necessaria ma costosa come l'ospedale che assomiglia , con il passar del tempo, a quelli di Campo presenti durante le battaglie.Ingredienti di battaglia hanno contraddistinto e contraddistinguono la realtà dei colleghi che oggi operano in quella porzione di realtà . Una battaglia che fa parte di una grande guerra , quella dell'umanità che nell'uomo si manifesta anche nella malattia.Prevenire significa uscire dalla logica della guerra fatta di forze che si contrappongono , ed entrare nella logica dell'armonia.Un'armonia che viene coltivata dall'inizio della vita , dal periodo gestazionale e che continua per tutta la vita .
I sistemi sanitari sono portati ad essere in rosso ed inefficaci se non si mette al centro dell'azione
Il mantenimento della salute con interventi che mirano al rafforzamento delle capacità vitali dell'uomo e dell'ambiente.In quel contesto sono sorte le pratiche oggi definite medicine complementari basta avvicinarsi allefonti della medicina cinese ed indiana da cui derivano shiatsu ,moxibustione , qi-gong , agopuntura il massaggio , lo yoga .
Il medico intervenga quando c'è la malattia e faccia bene il suo lavoro adoperandosi nello spirito di non nuocere. Mentre l'infermiere , che per norma di legge , è chiamato a prevenire le malattie si focalizzi sempre più al mantenimento della salute con competenza . Sviluppando capacità di indagine ed intervento nella persona , nella famiglia , nella comunità.
La progressiva perdita di armonia ci ha portato allo sviluppo vertiginoso delle specializzazioni in tutti i livelli del sapere medico ed infermieristico facendoci perdere l'interezza dell'uomo e dell'universo in cui questo è inserito.
Molti medici ed infermieri si sono allontanati da questo sistema di cose creando approcci che valorizzano le potenzialità presenti nell'unità della vita .Un contributo economicamente sostenibile inizia con approcci rispettosi della dignità della personae dell'ambiente .
La formazione universitaria degli infermieri potrà definirsi "alta" quando "alte" saranno le azioni
di sviluppo di professionisti per la salute della persona ,della famiglia e della comunità.
La capacità di formare tali professionisti va ricercata là dove viene praticata una modalità di intervento concreto per la salute nel rispetto della dignità umana.
Il modello Harmonia è questo ; e sarò lieto di approfondirne i fondamenti nei prossimi articoli , proponendo momenti formativi per colleghi e cittadini.

Marco Francesco Doria - fondatore del metodo Harmonia : per la salute naturale della persona ,
della famiglia e della comunità - per ulteriori informazioni visita il sito www.marcodoria.it .