Da Parliamone nella rubrica

"L'orizzonte naturale nella professione Infermieristica"


La prevenzione , un'area di autonomia per la Professione

Questo contributo nasce dalla consapevolezza di 20 anni di attività , svolta tra ospedale e territorio tra sanità pubblica e privata , per approdare infine alla cogestione di un Centro per il Benessere psico-fisico nella cittadina di Sondrio.
La scelta di occuparmi di prevenzione sempre piu' assiduamente è dettata da semplici e fondamentali motivi :

1) L'attività sanitaria è un parametro dello sviluppo di una società : il tipo di disagi ed il tipo di cure adottate per trattarli rappresentano i termini di sviluppo della società nel suo insieme.

2) Le azioni di prevenzione , primaria in particolare , sono spinte evolutive per la società nel suo insieme ridefinendo il ruolo degli operatori , dando alla salute quella centralità che è stata della malattia e della medicina.

3) L'espletamento delle funzioni preventive vede l'infermiere in prima linea , senza una formazione adeguata al livello del compito istituzionale indicato dalla legge.

4) Lo sviluppo della formazione in prevenzione primaria è di interesse sociale per le conseguenze evolutive nella professione infermieristica e dei cittadini.

5) La formazione in prevenzione primaria utilizza in minima parte il modello medico attuale , attingendo dalla tradizione di culture e stili di vita millenari e dalla Fisica moderna

Da queste 5 considerazioni si evince il ruolo che mi attribuisco nel giornale , e più in generale nel dibattito sulla Sanità che gli infermieri propongono all'interno dei Collegi Provinciali e della Federazione Nazionale : stimolare cittadini,colleghi dirigenti a volgere lo sguardo e le azioni verso la prevenzione , primaria in particolare.
Quindi "Parliamone", per iniziare, ma : facciamo ricerca e studio sulla morbilità presente in Provincia e agiamo di conseguenza con interventi ad hoc, capaci di incidere sullo stile di vita della popolazione.
Iniziamo con osservare i nostri "acciacchi" interni , familiari e sui rischi conseguenti .
Personalmente vi porto la mia esperienza nell'ambito dell'energetica umana , e vi chiedo di partecipare a un gruppo di studio su : "prevenire è possibile ". Sono certo che ognuno di voi , colleghi, nel corso della sue esperienza professionale ed umana avrà elaborato idee e proposte utili a questa comunità Valtellinese.
Queste pagine messe a disposizione dal direttivo sono APERTE alla PREVENZIONE, ma non solo, anche a tutte le esperienze in medicina complementare ( M.C), ambito di intervento piu' vicino alla persona nella sua globalità.
Quindi uscite allo scoperto , voi colleghi che avete avuto a che fare con le cosi dette medicine Complementari , o per meglio dire medicine per lo sviluppo della persona ; ovvero:

- la floriterapia di Bach

- lo shiatsu

- la cromoterapia

- la bioenergetica

- il massaggio anti-stress

- la reflessologia plantare

- e altro , nel rispetto della dignità della persona

La dignità rende la persona integra e capace di superare prove esistenziali , che spesso sono una componente importante nell'alterazione del Campo Energetico Umano (di seguito CEM).
La dignità umana inizia con l'ascolto dato dall'uomo all'uomo , dal genitore al figlio, dal terapeuta al paziente.
Alla base di ogni processo evolutivo umano c'è la capacità di ascolto. Ascolto in un contesto adeguato all'intimità che un rapporto terapeutico comporta. Il CEM struttura l'organismo rendendolo coeso e coerente aderente alla vita di relazione nell'oceano della Realtà.
In questo spazio , spero , di essere in compagnia di storie vissute , comincio con darvi in visione una serie di interventi fatti in ambito Provinciale, Nazionale ed Europeo.

Marco Francesco Doria